Sono anni che ricerco e raccolgo materiali sul brigantaggio e potrei continuare ancora per anni senza riuscire a finire, data l’enorme quantità di documentazione su queste figure.
Ho scelto di occuparmi dei tre confini tra Basilicata, Campania e Puglia, poiché hanno rappresentato per i briganti un triangolo di facile sconfinamento per agguati, fughe e rifugi.
Solo nel periodo che va dal 1860 al 1866 su questo triangolo territoriale si contano migliaia di briganti, che vivono alla macchia passando velocemente da una regione all’altra.
Se dovessi indicare in quale percorso inserire queste storie sui briganti, penso alle tentazioni di un mondo che voglio attraversare per cogliere qualcosa che mi appartiene. Le figure di questa scelta artistica estrema comunicano crudeltà e poesia: una complessità lontana dalla fascinazione romantica e dal giudizio cinico e negativo.