B.
- di Giampaolo Spinato
- regia di Fulvio Cauteruccio
- con Fulvio Cauteruccio, Silvia Guidi e Daniele Bartolini
Nella regia di Fulvio Cauteruccio esaspera il dramma della coercizione, quella violenza dell'uomo sull'uomo, delll'uomo contro l'uomo di pinteriana memoria, il conflitto tra forza e debolezza, tra movimento e immobilità. Probabilmente nel sottotesto di questa opera passano atroci storie di droga, di violenza, di sesso. Quella potente condizione di disagio di certe aree giovanili porteranno il protagonista, l'innominabile B., dentro quella stanza, prigioniero insieme ai suoi aguzzini. È dentro quella stanza che sarà ininterrottamente attraversato da visioni e apparizioni. È dentro quella stanza che subirà le torture. È dentro quella stanza che non verrà mai nominato. Uno (S)tato allucinatorio.
