Cena a sorpresa
- da The Dinner Party di Neil Simon
- regia di Giovanni Lombardo Radice
- musiche di Luciano Francisci
- con Giuseppe Pambieri, Giancarlo Zanetti, Benedetta Buccellato, Fiorenza Marchegiani, Michele De’ Marchi, Simona Celi
Una tessitura drammaturgica che si snocciola come un meccanismo ad orologeria in cui la fine non è mai quella che si presume possa essere.
Si ride, di quel modo intelligente ed elegante e si hanno spunti interessanti di riflessione che fioriscono proprio in quei momenti in cui l’autore sembra spingere alla facile conclusione.
Neil Simon, che certamente è tra gli autori più amati e rappresentati, costruisce in questo testo la risata e il dramma con la medesima intensità abituando il pubblico ad una gamma molto vasta di sentimenti che si susseguono.
Sei personaggi, tre uomini e tre donne. Caratteri rubati alla quotidianità, vicende immediatamente riconoscibili. Un’elegante cena al buio, anzi “a sorpresa” nella quale nessuno sa che incontrerà il suo ex, diventa la soluzione a tre storie finite male. Ma non sempre l’epilogo è quello del “vissero felici e contenti” e la vera sorpresa della cena forse è quella che l’autore fa al pubblico.
